Salmerino di fontana e Salmerino alpino
Di Andrea Fusignani
| Salmerino di fontana (Salvellinus fontanilis) |
Altro salmonide importato dal Nord America, il salmerino di fontana è presente nei corsi d’acqua alpini più freddi, dove la trota non potrebbe vivere, ma anche in moltissimi laghetti per la pesca sportiva, soprattutto per le sue doti di combattività, e per la sua fantastica livrea, con l’addome rosso, la puntinatura rossa e le marmoreggiature scure della schiena.
Si nutre sia di piccoli pesci che di macroinvertebrati che si trovano nel suo ambiente.
Raggiunge taglie di 70 centimetri per quasi due chilogrammi di peso.
Tecniche: Pesca a mosca, Spinning, Tocco.
Esche: esche artificiali, pesci esca, camole, lombrichi.
Periodi: invernale. |
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Salmerino alpino (Salvellinus alpinus alpinus) |
Questo abitante delle grandi profondità dei grandi laghi italiani, è un pesce autoctono dell’Italia settentrionale, dove rappresenta un relitto dell’ultima era Glaciale. Infatti esso lo ritroviamo in tutto il Nord Europa, e in America settentrionale. Una particolare specie che vive negli estuari della Groenlandia e Islanda è chiamata Salmerino artico (Salvellinus alpinus articus). Soffre di fenomeni di nanismo, in quanto nelle profondità in cui vive non trova sufficiente alimento, costituito da piccoli pesci e organismi bentonici. Raggiunge, seppur raramente nelle nostre acque, il metro di lunghezza per 15 chilogrammi di peso.
Tecniche di pesca: Spinning, Pesca a mosca, Pesca col vivo, Tirlindana.
Esche: esche artificiali, vermi, pesci esca.
Periodo: dalla primavera all’autunno. |
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