Principali specie ittiche in acque marine
Di Andrea Furlan
| Grongo (Conger Conger) |
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Il grongo ha il corpo anguilliforme, subcilindrico nella parte anteriore e compresso in quella posteriore. Il muso è lungo ed ha una bocca molto ampia dotata di poderose labbra e poderosi denti. Questi ultimi sono particolarmente ravvicinati e taglienti, abbinati ad una fila più interna di più piccoli e conici. Le pinne pettorali sono molto sviluppate, mentre quella dorsale e quella anale, sono congiunte a quella caudale. La sua colorazione varia dal nero al marrone al biancastro, con la particolarità delle pinne impari, bordate di nero. Appartenente alla classe degli Osteitti, all'ordine degli anguilliformi, alla famiglia dei Congridi, il grongo può raggiungere anche i 2 mt. di lunghezza. per un peso superiore ai 90 Kg., vive nel Mar mediterraneo, nel Mar Nero, nell'Atlantico orientale dalla Norvegia al Senegal. Predilige i fondali rocciosi ricchi di anfratti e tane, o anche sabbiosi e melmosi, fino a 600 - 800 mt.. Pesce combattivo e poco ricercato per le sue carni. |
| Tecniche di pesca: Surfcasting, Rockfishing, Bolentino. |
| Esche naturali: Pesci morti, pesci vivi, seppie, calamari, vermi. |
| Periodo migliore: Presente tutto l'anno. |
| Murena (Muraena Helena) |
La murena ha il corpo tipicamente anguilliforme, molto robusto e leggermente compresso ai fianchi. Il capo è molto corto e molto robusto, con il profilo convesso. La bocca è molto ben sviluppata e ricca di denti acuminati e taglienti. Le sue narici sono tubolari ed evidenti. Completamente assenti le pinne pettorali e ventrali, mentre la pinna dorsale si collega con quella caudale e con quella anale. I colori della murena sono i tipici bruno - nerastri con evidenti striature giallastre - rossastre. Appartenente alla classe degli Osteitti, all'ordine degli anguilliformi, alla famiglia dei Murenidi, la murena può raggiungere e superare i 130 cm. di lunghezza per un peso a volte superiore ai 7 Kg. Predilige i fondali rocciosi ricchi di anfratti e tane, da pochi metri di profondità, sino a 80 o più metri. Vive nel Mar Mediterraneo, nel Atlantico orientale dalla Manica al Senegal. Carni molto gustose e ricercate. |
| Tecniche di pesca: Rockfishing, bolentino. |
| Esche naturali: Pesci morti, pesci vivi, seppie, calamari, vermi. |
| Periodo migliore: Tutto l'anno. |
| Rana Pescatrice (Lophius Piscatorius) |
La rana pescatrice ha la parte anteriore del corpo particolarmente larga ed appiattita. La sua bocca è estremamente larga di forma ovale ed è rivolta verso l'alto. Ha due pinne dorsali, la prima di queste è costituita da alcuni raggi spinosi rivolti verso l'alto. Le pinne pettorali sono sostenute da una sorta di braccio mobile. La colorazione della rana pescatrice è bruna con alcune sfumature violacee e verdi, presenti anche molte macchie biancastre su tutta la pelle che risulta nuda e flaccida. Appartenente alla classe degli Osteitti, all'ordine dei Lofiformi, alla famiglia dei Lofiidi, la rana pescatrice può raggiungere i 2 mt. di lunghezza ed un peso di 30 Kg. Predilige i fondali sabbiosi o melmosi e detritici, da 20 metri a oltre 500 metri. E' diffusa nel Mar Mediterraneo, nel Mar Nero, nell'Atlantico orientale dallo stretto di Gibilterra al Mare di Barents. Pesce molto ricercato per la bontà delle sue carni |
| Tecniche di pesca: Bolentino, palamiti. |
| Esche naturali: Pesci vivi, pesci morti, sardine, calamari |
| Periodo migliore: Presente tutto l'anno. |
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