Di Roberto Granata pubblicato il 14/05/25
Continuiamo il nostro discorso su questo fattore importantissimo e tutt'altro che scontato ma che, sul lungo



tempo, finisce per premiare più spesso chi si è fatto idee (abbastanza) chiare con anni di pesca e relative osservazioni. Rimangono da vedere in questa seconda parte: la specie, il grado di limpidezza dell'acqua, le condizioni e le previsioni meteo. Vediamo il tutto.
LA SPECIE
Parlando di luccio si è finalmente capito, specie negli ultimi anni, che conviene e rende di più usare artificiali voluminosi. Ormai non si vedono fortunatamente più (o quasi) pescatori a spinning che insidiano lucci con rotanti da tre centimetri o minnows da cinque. Quindi, stabilite le generose dimensioni dell'esca, in base a cosa effettueremo la nostra scelta? Oltre a rifarci allo spot di pesca, alla stagione ed a molti fattori che richiederebbero cento pagine da soli, vorrei qui suggerire un idea. Proviamo, quando ciò è compatibile con le condizioni in cui stiamo pescando, ad usare artificiali che imitano (prima di tutto nel movimento) un essere vivente quando il meteo volge verso il brutto, specie se con pressione in ribasso, ed usare invece artificiali che non imitano proprio niente nella fase opposta, con pressione in risalita (di solito condizione non molto buona) per cercare di smuovere qualcosa. Per il black bass un consiglio "in pillole può essere quello di non fossilizzarci su di un esca che, per quanto possa aver reso bene in altre condizioni (magari distanti solo mezz'ora) può diventare inutile o quasi. Ricordiamo che molte volte, nello stesso giorno ed addirittura nello stesso momento, i black di un laghetto possono avere un comportamento molto diverso rispetto a quelli del laghetto accanto. Quindi una certa elasticità mentale ed una certa velocità nel trovare "la chiave", che può mutare abbastanza in fretta, sono armi importantissime per la pesca al bass. La trota invece, in torrente, sembra l'opposto del luccio. Nel senso che, se l'esocide è sensibilissimo alla pressione in ribasso, la trota arriva invece ad essere più facile nel post- precipitazione. Piove e sembrano fermarsi, smette di piovere e si prendono, e via da capo. Il motivo però è chiaro; il torrente è un ambiente che si intorbidisce in fretta ed altrettanto in fretta si rischiara. L'aumento di livello (e/o di torbidezza) può smuovere larve, vermi ed altro cibo, che vengono predati non appena "possibile' quando l'acqua si schiarisce un poco. Il fatto è che ciò (almeno, io ne sono convinto) è entrato nei millenni a far parte del DNA della trota che, in questi ambienti, percepisce tali cambiamenti proprio per questo motivo, comportandosi come detto. Per cui, più che l'arficiale usato, conta molto che esso stimoli la trota a "scattare" dalla sua posizione iniziale. Se poi l'attacco non avviene, molte volte il fermare l'artificiale per pochissimo tempo e farlo ripartire nervosamente, è spesso la chiave. Ciò si effettua meglio con un minnow, ma se la corrente ci permette di farlo con altre esche, ben vengano.
IL GRADO DI LIMPIDEZZA DELL'ACQUA
-Le acque limpide,o viceversa torbide,spesso influenzano la scelta del colore dell' artificiale,e ciò non è sbagliato,ma il discorso non si può di certo fermare qui.Pensate all' inizio di una piena,con acque torbide ma ancora pescabili a livello di corrente,ed a come queste condizioni siano il top per il siluro.Ovviamente i principali fattori che scatenano l' attacco sono il movimento e le vibrazioni.Queste ultime diventeranno invece poco influenti in un torrente limpido,dove l' acqua in movimento perenne crea un' infinità di" vibrazioni" ,di rumori,mentre il movimento manterrá, eccome,una grande importanza.Ed i rattlers all' interno delle esche? A mio avviso si tratta un po' di un' arma a doppio taglio.Non è facile fare distinzione nella miriade di situazioni " da spinning", ma personalmente cerco di evitarli nelle acque ferme,dove credo che a volte il rumore ( o chiamiamolo vibrazione particolare....) possa sortire l' effetto opposto,ossia " spaventare" il pesce o perlomeno non indurlo all' attacco, soprattutto nella stagione fredda.In altri casi( stagione calda, acque velate) a volte possono essere d' aiuto.In ogni caso credo sia sbagliato pensare che i predatori attacchino un' esca munita di rattlers come reazione alle " vibrazioni" di una potenziale preda; questi rumori vanno evidenziati come una fonte di disturbo.Occorre poi considerare la differenza,ad esempio,tra acque che sono perennemente limpide,o viceversa torbide,da quelle che mutano il loro grado di limpidezza per vari motivi ( piene, regimazione,eccetera). Nel primo caso i predatori che ci vivono saranno ovviamente abituati e,di conseguenza,la scelta di un artificiale che " si vede e/ o si sente molto" non sarà così vincolante come invece nel secondo caso,dove i cambiamenti ( acque limpide- acque torbide) costringono i predatori a cambiare abitudini.Qui allora sarà il caso di utilizzare,a seconda dei cambiamenti,esche più o meno visibili e/ o chiassose per cercare di adeguarci al mutato comportamento dei pesci.
LE CONDIZIONI E LE PREVISIONI METEO
Ho voluto accomunare queste due voci perché penso che spesso noi cadiamo nell' errore ( o sarebbe meglio dire nell' incompletezza) di pescare osservando solo le condizioni meteo del momento senza preoccuparci di quelle future,che sono altrettanto importanti ed anzi,a volte lo sono di più.Come può questo discorso influenzarci nella scelta dell' artificiale? Poniamo un esempio.Pieno dell' estate; clima torrido da due settimane,dove i risultati sono stati tutt' altro che eclatanti.Oggi però stiamo catturando più di un pesce Prestando un po' di attenzione ci accorgiamo che parecchia afa ed umidità pervadono l' aria ed, infatti,un paio d' ore dopo ecco un violento temporale,ed ecco spiegate le catture.Ed ecco spiegato anche perché il giorno successivo probabilmente sarà tutt' altro che esaltante.Ovviamente dovremo fare attenzione a quando questi eventi capiteranno di nuovo ed essere pronti prima che avvengano,e per fare ciò dovremo avvalerci di previsioni meteo serie,cosa tutt' altro che scontata se presa da fonti inadatte.Comunque in questo caso, prettamente estivo,la scelta dell' artificiale passa abbastanza in secondo piano.Invece,nei fronti freddi tardo- autunnali ed invernali,usare artificiali provocanti prettamente lo stimolo della fame diventa molto importante,come resta importante muoverci prima( anche un paio di giorni) che i suddetti fenomeni meteo avvengano.
Come detto nella precedente " puntata" ,non ho voluto stilare un mero elenco di esche,ma ho preferito parlare di alcune situazioni che possono stimolare l' istinto di chi legge ad una scelta appropriata Sperando, perdonatemi,che qualcuno le preferisca ai fotomontaggi.
Inviaci il tuo articolo, collabora con la redazione di PescareOnline!