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LO SPINNING ED IL SILURO

Di Di Roberto Granata pubblicato il 08/05/26

Parlando del siluro e della sua ricerca a spinning mi sento di fare una doverosa premessa, sgombrando il terreno da eventuali pensieri ; non voglio addentrarmi né nel campo della protezione di questo pesce nè in quello della sua uccisione, ma solamente parlare di come possiamo comportarci nella sua pesca con gli artificiali.

I PERIODI PER LA SUA RICERCA

Trattandosi di un pesce alloctono occorre sempre dire che anno dopo anno noi l'abbiamo conosciuto sempre di più, ma che anche lui,anno dopo anno,non solo si è adattato (senza troppa fatica) alle nostre acque, ma si sta adattando sempre meglio ad attaccare i nostri artificiali in periodi che, nei suoi primi anni"dalle nostre parti", rappresentavano per lui un po' un deterrente. Quindi, se fino a qualche anno fa i periodi migliori erano la primavera con il successivo pre-frega, l'estate specie al tramonto anche inoltrato e... poco altro, ora non è infrequente, anche d'inverno, trovarselo in canna. Certo, cambierà il modo di ricerca come vedremo più avanti, ma se lui da una parte" ci è venuto incontro" adattandosi, anche noi possiamo e dobbiamo "andargli incontro" dall'altra con meno timore. Quindi, oltre ai periodi detti prima, non snobbiamo la sua ricerca nel tardo autunno ed anche in inverno. Il periodo più" fiacco"sembra essere invece il finire dell'estate, assieme a Settembre ed Ottobre, che non danno di norma grandi risultati (ricordo che sto parlando della sua ricerca a spinning).

GLI ARTIFICIALI

Nella maggioranza dei casi il discorso è più semplice del previsto: uno shad risolve spesso la partita a nostro favore. Tuttavia vi sono momenti( ad esempio il periodo riproduttivo oppure le acque torbide, specie nei punti dove queste sfociano in un fiume od in una roggia)dove un caro vecchio rotante è insuperabile. Ricordo un amico che muoveva i suoi primi passi ( o meglio i primi lanci)a spinning che, un giorno, vide me e mio figlio catturare diversi siluri proprio dove un fossato dall'acqua torbida sfociava in un canale più grande, intorbidendo le acque per una cinquantina di metri. Non avendo gli stessi nostri risultati, si avvicinò e vide il rotante con cui pescavamo ed, alla fine, gliene regalammo uno.Tempo un'oretta e ci arrivo la foto di un bell'esemplare preso col nostro rotante. Da quel giorno iniziò una frenetica ricerca per comprarne qualcuno, e se ne innamorò. Per la cronaca: si trattava di un Martin 20 grammi.È un' esca obsoleta? Può darsi,ma i siluri non lo sanno, e funziona, specie nella stagione calda.Anche ondulanti e spinnerbait possono comunque dire la loro nel periodo in questione. Ricordiamo che il siluro, detto molto brevemente, vede poco e compensa ciò con una ricettività elevata verso le vibrazioni, ed ecco spiegato perché in acque torbide (dove riesce comunque a percepire anche uno shad)un artificiale dalle vibrazioni "forti" come il rotante sopra indicato ha qualche punto in più. Nei periodi piuttosto freddi, però, l'efficacia del rotante cala di molto,ed emerge appunto la superiorità dello shad.

ACQUE PROFICUE PER LA SUA RICERCA

Nonostante il siluro si adatti facilmente a molti ambienti diversi, vi sono condizioni dove la sua ricerca è facilitata, e non di poco. Un esempio classico è un aumento di livello anche marcato, situazione che lo" attiva" e che presenta anche il vantaggio (se così si può dire) di trovarlo come unico(o quasi) predatore in grado di attaccare i nostri artificiali. Quando una piena ci costringe ad uno stop con gli altri predatori, ecco che le acque torbide ed in movimento hanno su di lui un effetto "corroborante". Gli spot migliori saranno gli invasi delle briglie nelle rogge ed i fili di corrente ai confini di qualche zona morta nei fiumi. Si tratta di un pesce che non disdegna affatto le acque correnti e che risale, specie durante le piene, molte acque "minori", come canali ad uso irriguo anche di piccoli dimensioni, dove poi può, anzi tende, a rimanere anche dopo le suddette piene. Quindi, sia in ambienti piccoli che meno piccoli, è un pesce che risale spesso fino al limite e, di conseguenza, gli invasi delle briglie detti prima ed anche i canali minori possono diventare spot più che validi per la sua ricerca.

GLI ORARI ED IL METEO

A mio avviso vanno un po' sfatati il mito del tramonto e del buio sebbene,per carità, non siano da trascurare. Ma credo che anche dal lato degli orari il siluro si stia progressivamente adattando e, di conseguenza, non è difficile catturarlo durante tutte le ore di luce. Ciò può apparire strano, ma io non mi concentrerei tanto su degli orari,quanto sulle condizioni delle acque, come abbiamo visto, ed anche sul meteo. Anche se, almeno da parte mia, è presto per dirlo con certezza, mi sembra proprio che il siluro avverta in modo elevato (un po' come il luccio) i cambiamenti meteo all'orizzonte, questo sia riguardo all'arrivo dei fronti freddi o dei cambiamenti che poi dureranno diversi giorni, sia riguardo all'arrivo di un temporale isolato( quest'ultimo avvertito un po' da tutti i predatori qualche ora prima).

Per finire occorre sempre ribadire, come per gli altri alloctoni, che ci sono ancora non poche cose da capire anche sul siluro, aldilà dell'atteggiamento di ognuno di noi riguardo alla sua pesca ed affini. Se non siamo ancora riusciti a capire tutto sui predatori autoctoni, presenti nelle nostre acque da milioni di anni, figuriamoci su quelli presenti da qualche decennio... Per cui rimbocchiamoci le maniche e...via.


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