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Spinning: la mia guida completa alla pesca a lancio e recupero

Di Fishandtips.it pubblicato il 16/12/25

Lo spinning è la tecnica di pesca che più di tutte mi fa sentire parte dell’azione.

Non si aspetta passivamente: si lancia, si recupera, si sperimenta, si cerca il predatore.

Ogni lancio è una nuova possibilità.

Quando ho preso il mio primo pesce a spinning, un piccolo serra al tramonto, ho capito che non avrei più mollato questa tecnica.

 

Cos’è lo spinning

Lo spinning è una tecnica di pesca attiva: si utilizza un’esca artificiale, che viene lanciata e recuperata imitando un pesce o un altro animale di cui il predatore si nutre.

Si può praticare in mare, in fiume e in lago, da riva o da barca, su pesci come spigole, serra, lucci, trote, persici e tanti altri.

 

Tip personale: lo spinning è tanto “pesca” quanto “caccia”: osservare, individuare lo spot giusto e capire il momento esatto per attaccare sono la chiave.

 

Attrezzatura per lo spinning

Negli anni ho provato molte configurazioni, ma ecco la base che uso oggi:

 

Canna

  • Lunghezza: 2,10–2,70 m per la riva; 1,80–2,10 m per la barca.
  • Potenza: scelta in base al peso delle esche (es. 7–28 g per mare leggero, 20–60 g per predatori più grossi).
  • Azione: fast o extra fast per ferrate rapide.

Mulinello

  • Taglia 2500–4000 per la maggior parte delle situazioni costiere.
  • Rapporto di recupero veloce (5.2:1 o superiore) per dare vita all’esca.

 

Trecciato

  • Diametro 0,12–0,20 mm, in base alla taglia dei pesci e al peso delle esche.
  • Sempre abbinato a un finale in fluorocarbon 0,25–0,40 mm.

 

Tip personale: il trecciato, rispetto al nylon, trasmette meglio le vibrazioni dell’esca e le tocche del pesce.

 

Esche per lo spinning

L’esca è il cuore dello spinning: deve convincere il predatore che sta vedendo un pasto vivo.

 

Minnow

  • Artificiale allungato che imita un pesciolino.
  • Recupero lineare o jerkato per dare movimento irregolare.

WTD (Walking the Dog)

  • Superficie, perfetto per serra e barracuda al tramonto.
  • Recupero a scatti per farlo “zigzagare”.

Jig

  • Ottimi per pescare a diverse profondità.
  • Soprattutto in verticale o con recuperi rapidi e stop.

Soft bait

  • Gomma morbida, micidiale per spigole e lucioperca.
  • Può essere piombata o weightless.

Tip personale: cambio spesso esca finché non trovo il “codice” del giorno — a volte il pesce vuole recupero lento, altre vuole velocità.

 

Tecnica di recupero

Il recupero varia in base all’esca, ma anche all’umore del pesce.

  • Recupero lineare: ideale per minnow o jig in acqua limpida.
  • Stop & Go: pause improvvise che simulano un pesce ferito.
  • Twitching/Jerking: piccoli o ampi colpi di cimino per dare movimenti irregolari.
  • Recupero sul fondo: con jig o gomme per predatori bentonici.

 

Tip personale: ogni tanto provo a cambiare direzione del recupero, soprattutto se pesco vicino a strutture.

 

Come scegliere lo spot giusto

  • In mare: foci, moli, scogliere, spiagge profonde.
  • In acqua dolce: zone d’ombra, alberi sommersi, cambi di profondità.
  • Il momento è fondamentale: alba, tramonto e cambi di marea sono i più produttivi.

Errori comuni

  • Lanciare sempre nello stesso punto.
  • Recuperare sempre alla stessa velocità.
  • Usare esche troppo grandi o troppo piccole rispetto al foraggio presente.

 

 

Conclusione

Lo spinning è tecnica, osservazione e istinto. Noi di fishandtips.it lo sappiamo bene.

È una delle poche pesche in cui sei tu a inseguire il pesce, non il contrario.

Ogni lancio può regalare una botta improvvisa, una ferrata e un ricordo che ti fa venire voglia di tornare subito in acqua.


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